Nel giro di pochi giorni sono state date risposte, ancorchè non definitive, alle stringenti attese che hanno fatto seguito alla decisione della CGUE sul caso Schrems II. La decisione della Corte, come noto, ha invalidato l’accordo del Privacy Shield e ha ritenuto le clausole contrattuali tipo o “SCC” non adeguate a tutelare i diritti degli interessati in ipotesi di accessi indiscriminati da parte di autorità di contrasto o di servizi di sicurezza del paese destinatario, esterno alla UE/SEE.

Comitato europeo

In ordine cronologico, si sono avuti prima i due rilasci da parte dell’EDPB:

Entrambe le raccomandazioni sono state emesse il 10 novembre 2020; la prima è sottoposta a consultazione pubblica sino al 20 dicembre (scadenza procrastinata) e sarà applicabile immediatamente dopo la sua pubblicazione. Peraltro, l’esperienza indica che le eventuali modifiche apportate a seguito della consultazione, sono generalmente marginali e non intaccano la struttura concettuale del documento. Di conseguenza ci si può attendere che questa sarà l’impostazione delle nuove SCC anche in versione definitiva.

Nuove SCC

Nuove SCC

Il 12 novembre 2020 la Commissione UE ha pubblicato le proposte nuove Clausole contrattuali tipo “SCC” per i flussi internazionali di dati personali che tengono conto della decisione della CGUE sul caso Schrems II.

La documentazione è sottoposta a consultazione pubblica fino al 10 dicembre 2020 ed è composta da: