Dopo due anni dall’approvazione del 12 giugno 2019 (v. Editoriale del 27/6/2019), il 27 maggio 2021 è entrato in vigore in Italia il “Codice di condotta predisposto dall’Associazione Nazionale tra le Imprese di Informazioni Commerciali e di Gestione del Credito (Ancic)” (di seguito “Codice sulle informazioni commerciali”) mediante la pubblicazione in gazzetta ufficiale (26/5/2021 N. 124) della delibera del Garante del 29 aprile 2021 (doc. web n. 9586215) che ha approvato la versione definitiva con le integrazioni rese possibili a conclusione dell’iter di accreditamento dell’Organismo di monitoraggio (OdM).

 

 

Processo di realizzazione del codice di condotta

Come anticipato, inizialmente il codice di condotta sulle informazioni commerciali era stato approvato dal Garante il 12 giugno 2019, subordinandone l’efficacia all’accreditamento dell’Organismo di monitoraggio (“Odm”). Pertanto, in successione, l’autorità di controllo ha prima approvato i requisiti per l’accreditamento dell’Odm il 10 giugno 2020 (doc. web n. 9432569), quindi ha accreditato l’Odm di questo codice chiedendo che le venisse sottoposta all’approvazione la versione definitiva (doc. web n. 9565426) e, infine, ha approvato questa versione definitiva il 29 aprile 2021.

 

 

Bilanciamento

Il codice ha come obiettivo quello di assicurare il giusto equilibrio tra due fini, quello di «garantire, da un lato, la certezza e la trasparenza nei rapporti commerciali, nonché l’adeguata conoscenza e circolazione delle informazioni commerciali ed economiche e, dall’altro lato, la qualità, la pertinenza, l’esattezza e l’aggiornamento dei dati personali trattati». In tal modo, aderendo al codice, i fornitori di servizi di informazione commerciale possono fornire informazioni sull’affidabilità commerciale di imprenditori e manager sulla base del loro interesse legittimo (art. 6.1, f), GDPR), nel rispetto di garanzie e misure previste dal codice di condotta.